NUOVE FRONTIERE NELLA CURA DELLE PATOLOGIE ODONTOIATRICHE

Un nuovo approccio terapeutico nelle patologie parodontali

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Il ruolo dell’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una molecola di largo impiego in diversi settori della medicina. L’elevata biocompatibilità rende conto di un profilo di sicurezza molto alto.

Le proprietà biochimiche e farmacologiche fanno dell’acido ialuronico un prodotto di grande effetto ed enormi potenzialità per l’odontoiatria. Le sue proprietà cicatrizzanti e rigeneranti il tessuto connettivo sono ampiamente utilizzabili per il trattamento di ferite chirurgiche o traumatiche. Gli effetti antinfiammatori e antiedemigeni unitamente alle capacità di barriera protettiva, ne sostengono e ne caratterizzano l’efficacia nel trattamento delle parodontopatie e nelle malattie della mucosa orale come le stomatiti aftose.

Il ruolo terapeutico dell’acido ialuronico nella parodontopatie è stato ampiamente trattato e discusso in alcune review che sottolineano il ruolo chiave dell’acido ialuronico sia nel ristabilire la struttura e la funzionalità tissutale in corso di gengiviti di varia origine, che nella rigenerazione e riparazione in seguito ad interventi chirurgici.

L’acido ialuronico, utilizzato dopo l’intervento odontoiatrico, ha mostrato in generale un effetto terapeutico e profilattico significativo, riducendo l’arrossamento e l’infiammazione della mucosa marginale e della papilla inter-dentale, una riduzione significativa dell’indice di sanguinamento del solco gengivale, accompagnati da eccellente grado di tollerabilità e accettabilità da parte dei pazienti.

L’impiego odontoiatrico richiede una particolare attenzione per la presenza, nel cavo orale, di microorganismi opportunisti, alcuni dei quali altamente virulenti, che possono modificare significativamente la risposta al trattamento con acido ialuronico. Il contemporaneo impiego locale di principi attivi in grado di preservare acido ialuronico dall’aggressione batterica ne possono migliorare significativamente gli effetti in termini di efficacia e durata d’azione.

Il ruolo dell’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia (Tea Tree Oil, TTO)

In questo senso la medicina naturale ci offre molti principi attivi, alcuni dei quali si sono rivelati altrettanto efficaci quanto i prodotti di sintesi. Un esempio evidente è rappresentato dall’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia noto come Tea Tree Oil (TTO) i cui effetti batteriostatici sono ben noti e conclamati (103). L’attività inibente dell’olio di Melaleuca si esplica anche contro batteri anaerobi a livello del cavo orale (106, 107).

Gli studi in vitro (106, 112) utilizzando sia un collutorio che un gel a base di TTO avevano confermato l’efficacia contro Actinobacillus actinomycetemcomitans, Fusobacterium nucleatum e Porphyromonas gingivalis, mentre Streptococcus mutans e Prevotella erano meno suscettibili. In particolare, TTO riduce l’adesività di Streptococcus mutans e in maniera ancor più specifica inibisce l’adesività di Porphyromonas gingivalis e C. Albicans diminuendo l’idrofobicità sulla superficie cellulare (124).

Due studi recenti (114, 115) hanno confermato l’efficacia del TTO sulla formazione della placca dentale e nelle gengiviti croniche. I risultati ottenuti indicavano che il TTO riduceva significativamente l’indice di infiammazione gengivale e l’indice di sanguinamento. Tutti questi studi indicano che gel o collutori contenenti TTO possono rappresentare un utile coadiuvante nella terapia delle parodontopatie.

L’associazione di acido ialuronico con TTO, può quindi risultare importante per l’efficacia di tale estratto naturale nei confronti di microorganismi periodontopatici come Porphyromonas gingivalis (causa principale della periodontite e della gengivite), Actinobacillus actinomycetemcomitans (responsabile della formazione della placca), Fusobacterium nucleatum, Streptococcus mutans e Streptococcus sobrinus.

Il ruolo del Metilsulfonilmetano (MSM)

L’efficacia dell’acido ialuronico può ulteriormente essere potenziata da una riduzione della depolimerizzazione e questo ne preserverebbe più a lungo l’integrità strutturale.

È plausibile che l’inibizione specifica delle ialuronidasi batteriche possa impedire ai batteri patogeni di depolimerizzare l’acido ialuronico sia esso endogeno che esogeno preservandone l’integrità strutturale con conseguente mantenimento degli effetti biologici protettivi, anti-infiammatori, cicatriziali, rigenerativi sui tessuti parodontali.

Uno studio recente ha messo in evidenza, per la prima volta, gli effetti inibitori sulla ialuronidasi batterica del Metilsulfonilmetano (MSM). L’MSM è una sostanza di origine naturale di cui sono noti i suoi effetti antidolorifici (118) evidenziati anche in alcuni studi clinici (119, 121). L’MSM è in grado di proteggere l’acido ialuronico ad alto peso molecolare dalla depolimerizzazione indotta dalla ialuronidasi batterica con un valore di IC50 di 3,5 mM (122).

L’impiego clinico di Acido Ialuronico, Tea Tree Oil e Metilsulfonilmetano

Questi risultati hanno trovato conferma clinica da uno studio recente condotto con un dispositivo medico di nuova introduzione, genial-htm, in cui si è saggiato l’efficacia di acido ialuronico ad alto peso molecolare in associazione al Tea Tree Oil ed al MSM (123), nella forma di un gel bioadesivo specifico per la mucosa orale e gengivale.

Anche se buona parte delle sue funzioni sono ancora oggetto di studi di ricerca, negli ultimi 20 anni molti aspetti biologici e clinici sono stati evidenziati, tanto che ad oggi l’acido ialuronico è largamente utilizzato in oftalmologia, reumatologia, dermatologia, ingegneria dei tessuti e più recentemente in odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale. Questa molteplicità d’impiego è giustificata dal fatto che le sue funzioni biologiche possano essere attribuite sia alle sue caratteristiche chimico-fisiche che alle interazioni specifiche con le cellule e con le altre componenti della matrice extracellulare.

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I brillanti risultati clinici, (Fig. 1 e Fig. 2) ottenuti attraverso l’utilizzazione di questa associazione su pazienti affetti da differenti patologie parodontali, confermano i benefici clinici della presenza concomitante di TTO (con i suoi effetti inibenti nei confronti di patogeni del cavo orale) e di MSM (per la sua capacità di inibire specificamente le ialuronidasi batteriche). I due principi attivi, attraverso meccanismi differenti, concorrono a potenziare in maniera sinergica gli effetti riparativi ed antinfiammatori dell’acido ialuronico in corso di patologie parodontali.

Bibliografia
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